martes 8 de diciembre de 2009

Cancellato della rubrica.

In Anedonia qualcuno ti cancella della sua "rubrica". Qualcuno va via senza dire nulla. Qui qualcuno ha perso la libertà. E senza volerlo, forse anche la dignità.

Umiltà mancante. Supervia viziata di credere sapere tutto. Di credere aver sempre ragione.
In Anedonia qualcuno chiede. Sempre chiede. Ma serve pure dare.

In Anedonia c'è poco margine di sbagliare. Ma tanto di sentenziare.
Qui puoi aprire un discorso a quatro occhi . . . ma chiuderlo con zero parole!

In Anedonia la legge viene commandata e non ti azzardare ad apellare!
Qui qualcuno mi fa fuori senza neanche dare una spiegazione. Senza il diritto a replica.

Dentro o fuori . . . umilmente credo. . . nessuno può manipolare . . .
nè la la libertà, nè la dignità . . . nè la gioia di far quello che ami di più.

jueves 12 de noviembre de 2009

8 Maggio

Vorrei vivere sempre lì . . . Il tempo si è fermato lì . . . Vorrei addormentarmi nella luce del tuo sguardo . . . svegliarmi nel giorno irraggiungibile della pace!

Sensazione di tornare al senso vero. Vorrei stare sempre lì. Anche se oggi sono qui . . . a chiedere un campione della tua voce.

Ti porterò sempre lì . . . dentro del mio satelite/cuore . . . Lì, dove non ci sono le sbarre.
Lì dentro ci sei. Nel mondo dei sogni . . . nel mio universo pieno di cantieri ancora da finire!

Ti porterò nella purezza brillante dei sentimenti più nobili e sinceri.
Quelli che racconto a tanti e nessuno.

Vorrei fermarmi lì . . . per non dimenticare neanche il minimo dettaglio.
Anche se vero è . . . difficilmente riuscirò a dimenticare!

Ti porto con me . . . nei miei pensieri più nascosti . . .
per non staccarmi da te, anche se sono io chi scappa.

Ti porto nel mio obbligato silenzio . . . anche se mi manchi così tanto.

Scappo per rendermi salvo e guarire . . .
Per non portare più la pena . . . per accettare che ci sono battaglie perse.

Ti porto nel mio cuore. Ci sei lì, dentro di me.
Ovunque andrò . . . ovunque andrai . . .
Ci sono belli ricordi che non lascerò morire.

Ovunque andrò . . . ovunque andrai ti porto nel mio cuore.
Ti porterò ancora . . . Ci sarai sempre lì ! !

sábado 25 de julio de 2009

"La coscienza che abbandona" (El Leo)

Mettere a posto la bilancia. Forse non sempre sia possibile? O meglio proclamare la purezza della nostra verità? La contraddizione avvelena. Non lascia spazio e chiude il cerchio. Il peso della coscienza determina, fa le regole ma questo non è nuovo. La cosa preoccupante è quando la coscienza non mette a posto la bilancia.
In questo curioso e singolare universo che abita di solito dentro le quatro mura, devo pure vedere queste "coscienze".
La coscienza che segna il come vivere, il modo e l'etica!
Per certe cose abbiamo la coscienza che si mette in moto senza chiedere permesso. Per dire come, con chi o quando. Assolutista, tassativa e freeda come la legge stessa. La coscienza si traveste del interessamento più egosita e personale.
Strano che per certe cose abbiamo la coscienza che traffica a mille . . . Per dire, per mettere lo Stop, per insegnare a vivire al tuo modo . . . . ma non c'è la voce della coscienza per renderti conto che qualcuno soffre. Che qualcuno si sta perdendo. Strano che la coscienza parla solo in una parte della testa.
Ma sarà qui forse il punto? La coscienza colpisce la testa o il cuore? Come mettiamo insieme la testa e il cuore? L'amore e la ragione?
Non è giusto il mio compito . . . io ho messo a posto chi ha la precedenza . . .
Ma una cosa è certa; non possiamo essere l'unico essercito che abbandona a suoi soldati ! ! !
E io mi sento proprio lì . . . abbandonato una e altra volta. Nel caos della coscienza, nel caos di proteggere l'etica o l' immagine, o semplicemente, voler commandare la vita altrui.
Ma dove abbiamo lasciato l'esempio del Maestro? Forse è così difficile abbandonare per un pò la stupidità per non abbandonare a quelli che abbiamo a fianco?
Sembra che qui la coscienza non conta, o almeno è leggera!
Tutto può sembrare leggero, certo, perche non è il tuo peso!
Peccato che la coscienza non è sufficiente per portare il mio dolore alla memoria di qualcuno. Peccato che la coscienza in questo caso non conta per rendersi conto che dal' altra parte ci sono quelli che ancora hanno bisogno di un abbraccio, una parola, uno stimolo!
Peccato che la coscienza non ci fa capire davolte il nostro ruolo in questo essercito.

Peccato che un' altra volta devo ricordare quello che ho scritto tanto tempo fa:

"Grazie x quelli che mi hanno abbandonato
Loro mi ricordano che sono figlio adottato, e pure, coerede".

miércoles 15 de julio de 2009

Familia??? (El Leo)

La santa familia. Aquella que a menudo se puede elegir. La familia de los santos de estos tiempos. Santos con presunciòn y derecho de admisiòn. La familia que te recibe y sueña crecer. Familia que deja de correr, caminar y despertarme. La familia que desilusiona y traiciona sus palabras. Aquella que no consigue hacerme olvidar nada.
La familia que està cerca de todos. Pero lejos de mi casa. Què pena! La familia que para ciertas cosas somos todos un solo cuerpo y cada miembro cuenta. Cuenta?
Familia donde somos todos distintos. Pero siempre unilateral. La familia de las contradicciones màs absurdas!
La familia que vive tan lejos del corazòn que tiene otro ADN. Ya se entiende que no es simple entrar en esta familia. Ya entendì que decir y hacer no siempre van de la mano.
Alguno en familia se puede sentir huèrfano?
Ciertas realidades verdaderamente me dan asco. Curiosamente, los que nunca me han hecho sentir el desierto son "amigos" sin "pertenecer" a la gran "familia".
Cuànta hipocresìa. Cuànto tenemos que aprender todavìa. La familia que nunca vì. Los hermanos que nunca estuvieron presentes en el tiempo de tormenta.
Aquellos que hablaron, juraron y se llenaron la boca con tantas palabras . . . pero yo aùn siento el vacìo.
Menos mal que existe la esperanza. El Buen Pastor la vida dà por sus ovejas.
Increìble pero real . . . aùn siendo parte, no existo. Aùn siendo miembro, no pertenezco.
Me parece que alguno no recuerda bien al Buen Pastor.
Como dice un amigo . . . yo soy la oveja numero cien!

lunes 13 de julio de 2009

Famiglia? Bò ! ! ! (El Leo)

La santa famiglia. Quella che di solito possiamo scegliere. La Famiglia dei santi di questi tempi. Santi con presunzione e diritto di ammissione. La famiglia che accoglie e sogna di crescere. Quella che smette di correre, di camminare e svegliarmi. La famiglia che delude e tradisce le sue parole. Quella che non riesce a farmi dimenticare nulla.
La famiglia che è vicina a tutti. Ma lontana della mia casa. Che peccato! La famiglia che per certe cose siamo tutti un corpo e ogni membro conta! Conta?
Famiglia dove siamo diversi. Ma sempre unilaterale. La famiglia delle contraddizioni più assurde!
Famiglia che abita così lontano dal cuore che porta un altro DNA.
Ormai si capisce che non è semplice entrare nella famiglia. Ormai ho capito che dire e fare non sempre vanno della mano.
Ma qualcuno in famiglia si può sentire orfano? Certe realtà veramente mi fanno schifo! Curiosamente, ma curiosamente quelli che non mi hanno mai fatto sentire il deserto sono "amici" . . . senza "appartenere" alla gran "famiglia".
Quanta iprocrisia! ! ! Quanto che dobbiamo imparare ancora.
La famiglia che non ho visto. I fratelli che non sono mai stati presenti nel tempo della tempesta.
Quelli che hanno parlato, giurato e riempito la loro bocca di tante parole . . . ma alla fine io sento il vuoto.
Meno male che esiste la speranza. Il Buon pastor la sua vita dà x le pecore!!!!!
Incredibile ma reale . . . pur essendo parte, non esisto. Pure se sono membro . . . non appartengo.
Mi sà che qualquno non ricorda bene al Buon Pastore! Io mi dichiaro la pecora cento!

domingo 12 de julio de 2009

PEDRO AZNAR

Cuando no tenía nada deseé

Cuando todo era ausencia esperé

Cuando tuve frío temblé

Cuando tuve coraje llamé

Cuando llegó carta la abrí

Cuando escuché a Prince (Salif Keita) bailé

Cuando el ojo brilló entendí

Cuando me crecieron alas volé

Cuando me llamó allá fui

Cuando me di cuenta estaba ahí

Cuando te encontré me perdí

En cuanto te vi me enamoré
video

sábado 11 de julio de 2009

Buenas Palabras (Marisol)

SIEMPRE EN LAS NOCHES OSCURAS

CUANDO NADIE TE QUIERE ESCUCHAR

EN UNA ESTRELLA DEL CIELO

UN REFUGIO ENCONTRARAS

Palabras que salieron de las "neuronas" de Marisol . . . yo dirìa que salieron del corazòn.
Son una pequeña sìntesis de lo que ella me dio en estos años.
Nos encontramos ahì . . . donde no se suele encontrar mucho. Pero a veces se descubre algo maravilloso: el compartir y aprender del otro. Quièn sabe por què, quièn sabe donde nos llevaràn los años, pero hay cosas que en su momento te ayudan y alientan.

Gracias Marisol por tus palabras.