Oggi qualcuno mi ha capito bene. I miei sensi bene accesi. Il mio radar ha registrato il messaggio e missili in volo. La mia immunologia ha alzato le sue barricate, come sempre, a "derecha e izquierda". Come sempre, giusto a tempo e fuori di lui. Di questo si trata vivire. Come una vigilia che dice che di qualcosa ci lauriamo in questa scuola.
Le tempeste, la primavera, il freddo, le scosse. Tutto passa dentro. Ma i miei sensi sono ancora vigenti. Sfidando il tempo, le coltellate della malvagità, egocentrismo, e lo statalismo dei morti cuori ancora viventi.
Oggi qualcuno mi ha capito bene. Come se fosse vicino ad aprire finestre nel cielo. La mia strada è particolare. Direi che il mio cuore ha visto certe scene che pocchi vogliono vedere. Un giorno ho ricevuto quella verità. Quella che butta giù pure l'inamovibile. Un altro giorno altro ha detto "basta". Ed è stato la più dura. Ho perso qualcosa del mio sangue. Si è andato a un posto che non conosco ancora. Da quel posto dove nessuno ha spedito cartoline. E da quel giorno, mi sento un pò più solo.
Le batoste delle emozioni, dei sentimenti, del inverno impietoso. E quanta fatica facciamo ad assùmere quello che va a contromano della natura . . . o della nostra struttura. Quello che "non deve" succedere, quello che non possiamo capire o spigare.
Sfidare. Questa è la mia missione. Non è la missione di tutti in questa vita? Nelle belliche scene di questo film, le prove sembrano essere travolgenti. Da volte piacevoli. E tutto forma parte e ci stà. Il mio sattelite-cuore riceve l' immagini, le sensazioni, messaggi e segni. Oggi ne ho una. Abbondante. Sufficiente. L' ho pressa. La porterò dentro di miei giorni.
sábado 13 de junio de 2009
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