miércoles 10 de junio de 2009

Sempre Torno (El Leo)

Torno. Ed è questo un problema. Torno a soccombere. Torno agli stessi corridoi bianchi. Alle stesse domande. La stessa burocrazia per prendersi cura del mio male. Torno alla caccia di guarigione. Torno al ospedale a cercare domande e risposte. Torno ai pensieri che non capisco ancora. Torno a disporre mio corpo al disordine alla ricerca di ordine. Torno a cercare quello che non mi appartiene. Mi appartiene? E qui crollo anocra, nella stessa cosa . . . cioè, torno! Può essere a dare o voler dare la colpa a qualcuno. Torno a dare retta a quelli egosisti e giudici. Torno ad ascolatre a quelli che non capiscono nulla. Torno a fare i conti con gli anni. Torno a mettere nell abisso la mia debole convinzione. Torno a farmi le stesse domande una e altra volta. Torno perche mia pelle anche si asciuga e ha bisogno di quell miele. Torno alla cima. Poi ci ripenso, e torno...Dove? Indietro? Avanti? Non lo sò. Soltanto sò che sono nello stesso posto. Torno a dire le stesse cose. Perciò torno a tacere. Torno a voler incoronare i cuori. Ma non vorrei tornare a condannare il mio. Torno al caos della mia mente. Torno alla cuspide di quello che non ho raggiunto. Torno a pensare nel silenzio, nel addio, nel mio futuro incerto e lontano. Torno per mettere a posto mio universo. Quale di tutti questi sarà? Che cosa è reale? E il mio problema è che torno. Torno a comprovare che pocchi capiscono. Credo che pocchi hanno la capacità di crocifiggere il "Io" per almeno capire cosa c'è da questa parte. Torno per vedere quanto veloci siamo per giudicare, sentenziare e colpire. Torno per chiedere perdono. Per chiedere un pò di ragione. Per chiedere la tua comprensione. Torno per chiedere la tua azione. Per vederti. Torno per sfidarti. Forse perche non sò già come farlo. Torno a vivere rugginose sperienze. Torno agli fastidiosi bidoni. Torno alla guarigione. Torno alla colite ulcerosa. Torno al ospedale e ancora non cè nessuno. Torno a sentire il vuoto e la solitudine. A riempirmi di tutti e nessuno. Torno per fare brillare il Sole di Gisutizia. Torno. Curiosamente mi capita vivire la stessa cosa due volte. Torno allo stesso bianco corridoio. A dire che non ho a nessuno. E torno ad arrabiarmi. Torno di là, cosi qualcuno può curare solo una parte. Quella che si vede. Quella che ha diagnosi. Torno per vedere al mio Dottore. Per vedere agli stessi "infermieri". Soltanto ci sono diversi pazienti. La cura è sempre la stessa. Torno a lei, ma so bene che sono io chi scappa. Torno a scrivere. Come tanto tempo fa. Senza dubbi, è la prova che sempre torno.