Decidì subir o traducir algunos textos viejos en italiano. Y es màs que nada para aprender un poco màs este idioma que a la fuerza debo perfeccionar, ya que vivo aquì.
Creo que los textos escritos hasta hoy son una perfecta sìntesis de las cosas que he vivido y pasado en estos dos ùltimos años. En cada uno hay una parte de mi corazòn, de mis alegrìas, conquistas y de las otras tambièn . . . jejejej
Me quedò esta palabra "conquista", que a veces podrìamos asociarla con èxito, o bienestar adquirido. Pero creo que la conquista en mi caso, pueden ser aùn algunos momentos poco felices, pero que han dejado en mì una impronta, una marca que me han ayudado a aprender. Crecer aùn en medio o por medio de las dificultades suele ser una conquista. Es otra forma de adquirir un conocimiento que sirve, y còmo! ! !
Alguien decìa que no es tan importante còmo uno cae o se equivoca . . . sino que lo que cuenta es el còmo uno se pone en pie. Y de eso puedo sacar muchas cosas. Aprender o reconocer las cosas en las que nos encontramos a diario y aprender. No condenarnos a nosotros mismos por los errores, las caìdas, las "tristes" experiencias. Sino ponernos ràpido en carrera, no mirando atràs, pero sì recordando que incorporamos un cùmulo de argumentos que nos ayudaràn en lo que vendrà.
Aprender, incorporar conocimiento para que algùn dìa, como digo en uno de estos textos, podamos graduarnos de algo en esta escuela.
Gracias a los que entienden que este espacio tiene esta caracterìstica. Es un mix de cosas, de idiomas, de lugares, aromas, nostalgias, alegrìas, denuncias y tiempo libre. Es para transmitir lo que uno va incorporando en el corazòn.
sábado 13 de junio de 2009
Semplice Radar (El Leo)
Oggi qualcuno mi ha capito bene. I miei sensi bene accesi. Il mio radar ha registrato il messaggio e missili in volo. La mia immunologia ha alzato le sue barricate, come sempre, a "derecha e izquierda". Come sempre, giusto a tempo e fuori di lui. Di questo si trata vivire. Come una vigilia che dice che di qualcosa ci lauriamo in questa scuola.
Le tempeste, la primavera, il freddo, le scosse. Tutto passa dentro. Ma i miei sensi sono ancora vigenti. Sfidando il tempo, le coltellate della malvagità, egocentrismo, e lo statalismo dei morti cuori ancora viventi.
Oggi qualcuno mi ha capito bene. Come se fosse vicino ad aprire finestre nel cielo. La mia strada è particolare. Direi che il mio cuore ha visto certe scene che pocchi vogliono vedere. Un giorno ho ricevuto quella verità. Quella che butta giù pure l'inamovibile. Un altro giorno altro ha detto "basta". Ed è stato la più dura. Ho perso qualcosa del mio sangue. Si è andato a un posto che non conosco ancora. Da quel posto dove nessuno ha spedito cartoline. E da quel giorno, mi sento un pò più solo.
Le batoste delle emozioni, dei sentimenti, del inverno impietoso. E quanta fatica facciamo ad assùmere quello che va a contromano della natura . . . o della nostra struttura. Quello che "non deve" succedere, quello che non possiamo capire o spigare.
Sfidare. Questa è la mia missione. Non è la missione di tutti in questa vita? Nelle belliche scene di questo film, le prove sembrano essere travolgenti. Da volte piacevoli. E tutto forma parte e ci stà. Il mio sattelite-cuore riceve l' immagini, le sensazioni, messaggi e segni. Oggi ne ho una. Abbondante. Sufficiente. L' ho pressa. La porterò dentro di miei giorni.
Le tempeste, la primavera, il freddo, le scosse. Tutto passa dentro. Ma i miei sensi sono ancora vigenti. Sfidando il tempo, le coltellate della malvagità, egocentrismo, e lo statalismo dei morti cuori ancora viventi.
Oggi qualcuno mi ha capito bene. Come se fosse vicino ad aprire finestre nel cielo. La mia strada è particolare. Direi che il mio cuore ha visto certe scene che pocchi vogliono vedere. Un giorno ho ricevuto quella verità. Quella che butta giù pure l'inamovibile. Un altro giorno altro ha detto "basta". Ed è stato la più dura. Ho perso qualcosa del mio sangue. Si è andato a un posto che non conosco ancora. Da quel posto dove nessuno ha spedito cartoline. E da quel giorno, mi sento un pò più solo.
Le batoste delle emozioni, dei sentimenti, del inverno impietoso. E quanta fatica facciamo ad assùmere quello che va a contromano della natura . . . o della nostra struttura. Quello che "non deve" succedere, quello che non possiamo capire o spigare.
Sfidare. Questa è la mia missione. Non è la missione di tutti in questa vita? Nelle belliche scene di questo film, le prove sembrano essere travolgenti. Da volte piacevoli. E tutto forma parte e ci stà. Il mio sattelite-cuore riceve l' immagini, le sensazioni, messaggi e segni. Oggi ne ho una. Abbondante. Sufficiente. L' ho pressa. La porterò dentro di miei giorni.
Suscribirse a:
Entradas (Atom)
