La santa famiglia. Quella che di solito possiamo scegliere. La Famiglia dei santi di questi tempi. Santi con presunzione e diritto di ammissione. La famiglia che accoglie e sogna di crescere. Quella che smette di correre, di camminare e svegliarmi. La famiglia che delude e tradisce le sue parole. Quella che non riesce a farmi dimenticare nulla.
La famiglia che è vicina a tutti. Ma lontana della mia casa. Che peccato! La famiglia che per certe cose siamo tutti un corpo e ogni membro conta! Conta?
Famiglia dove siamo diversi. Ma sempre unilaterale. La famiglia delle contraddizioni più assurde!
Famiglia che abita così lontano dal cuore che porta un altro DNA.
Ormai si capisce che non è semplice entrare nella famiglia. Ormai ho capito che dire e fare non sempre vanno della mano.
Ma qualcuno in famiglia si può sentire orfano? Certe realtà veramente mi fanno schifo! Curiosamente, ma curiosamente quelli che non mi hanno mai fatto sentire il deserto sono "amici" . . . senza "appartenere" alla gran "famiglia".
Quanta iprocrisia! ! ! Quanto che dobbiamo imparare ancora.
La famiglia che non ho visto. I fratelli che non sono mai stati presenti nel tempo della tempesta.
Quelli che hanno parlato, giurato e riempito la loro bocca di tante parole . . . ma alla fine io sento il vuoto.
Meno male che esiste la speranza. Il Buon pastor la sua vita dà x le pecore!!!!!
Incredibile ma reale . . . pur essendo parte, non esisto. Pure se sono membro . . . non appartengo.
Mi sà che qualquno non ricorda bene al Buon Pastore! Io mi dichiaro la pecora cento!
lunes 13 de julio de 2009
Suscribirse a:
Entradas (Atom)
